Scrivimi!

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Scrivimi!ultima modifica: 2009-05-10T16:04:00+02:00da giocorallo
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20 pensieri su “Scrivimi!

  1. Ma che bel sito a cui sono arrivata dalle vostre mail, non ero mai entrata, ma con tutto quanto leggo, vedo e vivo, la tranquillità da voi espressa, l’occuparsi di letture, poesie e scritti è davvero bello, credo un lusso in questo momento di frenesia per me, e non solo per me, ma per tanti, su tutti i fronti, lavoro, famiglia, impegno, salute!

    Bravi e complimenti.

  2. Ciao Grazia e Giovanni
    oggi mi sono proprio gustata il vostro sito
    finalmente ho avuto un po’ di tempo. Bravi !
    Come state?
    Ho annotato alcuni incontri e libri da leggere per me e per le mia
    nipotina come quello delle filastrocche.
    C’era anche un libro segnalato da me, mi ha fatto piacere e ve ne
    segnalo un altro:
    “STRANE CREATURE” di Tracy Chevalier: è la storia romanzata di una
    cercatrice di fossili . Mi è piaciuto, spero anche a voi e ai vostri lettori
    A presto

    Rosalba

  3. Ciao Giovanni,
    Milagros, la mia amica detenuta in Perù, della quale hai pubblicato già un testo poetico sul sito, mi ha mandato i testi di alcune poesie scritte da un gruppo di donne durante un laboratorio poetico in carcere.
    Ammesso che la conduttrice sia d’accordo ( le ho scritto via mail) posso tradurre almeno qualche testo aggiungendo due righe di presentazione per dare conto di questa iniziativa?
    A me pare che se la poesia entra nel carcere, e nelle condizioni di un carcere di massima sicurezza del Perù, si avvicini l’utopia racchiusa nella frase che un’artista argentina, Graciela Gutierrez Marx, usa per chiudere sempre i suoi messaggi e della quale ha fatto un motto per la sua vita e il suo lavoro: “Hasta la victoria de la poesia, siempre”
    Un abbraccio, ciao ciao.
    Antonella

  4. Oggi mi va di imperversare…….

    SASSI, CECI, SABBIA, BIRRA

    Un professore di filosofia della Sorbonne di Parigi, un giorno si mise in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto di confettura vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi.
    Quando ebbe finito chiese agli studenti, che lo osservavano sorpresi, se secondo loro il contenitore fosse pieno, ed essi risposero di sì.

    Allora il professore tirò fuori una scatola di ceci, li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente. Ovviamente i ceci si infilarono negli spazi vuoti tra i vari sassi.
    Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse a loro avviso pieno, ed essi, ancora una volta, dissero di sì.

    Allora il professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto. Ecco che la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e copriì tutto.
    Ancora una volta il professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e anche questa volta essi risposero di sì, senza dubbio alcuno.

    Allora il professore tirò fuori, da sotto la cattedra, 2 lattine di birra ele versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia.

    Gli studenti risero.

    “Ora”, disse il professore non appena svanirono le risate, “voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita.

    I sassi sono le cose importanti – la vostra famiglia, ivostri amici, la vostra salute, i vostri figli – le cose per le quali
    se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena.

    I ceci sono le altre cose per voi importanti: come il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto.

    La sabbia e’ tutto il resto… le piccole cose spesso insignificanti.”

    “Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia,” continuo’ il professore “non ci sarà spazio per i ceci e per i sassi.
    Lo stesso vale per la vostra vita.

    Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio e tempo da dedicare per le cose che per voi sono importanti”.

    “Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici.

    Ci sarà sempre tempo per il lavoro, per pulire la casa, per lavare l’auto.

    Prendetevi cura dei sassi per prima – le cose che veramente contano.

    Fissate le vostre priorita’… il resto è solo sabbia.”

    Una studentessa allora alzò la mano e chiese al professore cosa rappresentasse la birra.

    Il professore sorrise.

    “Sono contento che me l’abbia chiesto. Era giusto per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perchè c’è sempre spazio per qualcos’altro.”

    Interessante vero?

    Ma c’è una seconda morale.

    Per risolvere un problema non bisogna cedere al primo impulso, occorre esaminare bene la situazione e pianificare i passi da fare fino alla soluzione.

    Il problema di riempire il vasetto poteva essere risolto solo al primo passo con la birra!

    Ho sempre pensato che una birra risolva molti problemi…”

    Per me dico: meglio il vino….

    Romano

    Milano 08.02.2010

  5. ciao amici cari,
    bello potervi leggere e commentare!!!!
    -per Nonna Rosalba tanta tenerezza e baci….

    -per Romano tanti cin cin con qualunque bevanda possa risolvere, almeno per qualche ora, non tanto i problemi ma le ansie che essi possono procurare!!!!!!!!!!!!

    -per Grazia e Giovanni tante grazie per il vostro bellissimo sito.
    Vi mando due ” tentativi ” da leggere in quanto tali…

    CAPODANNO 2010

    I gatti spiano furtivi, osano e poi si ritirano.
    Le nuvole passano e il sole splende.
    La mia anima si apre, spia, osa e poi si ritira.
    VENTI-DIECI-UNO-UNO,
    sembra un conto alla rovescia.
    Importante cominciare da VENTI.

    DEVAM,DEVAM,DEVAM

    I gabbiani con le ali aperte dall’alto spiano e non osano.
    Le nuvole come una cappa grigia mi opprimono.
    Profumi di mare e di pesce solleticano le mie narici.
    Sono in attesa….di che?
    La mia anima non vuole aspettare.
    Io guardo ed oso!
    VENTI-DIECI-UNO-DIECI,
    stiamo risalendo la china?

  6. RENZO BOSSI ALLA REGIONE LOMBADIA
    (per le foto vai su Google e scrivi “bossi figlio 12000 euro”)

    UN GRAZIE DI CUORE A TUTTI QUELLI CHE L’HANNO VOTATO !!!!!!!!!!!!!!!!

    cambia cambia … la musica rimane sempre la stessa!!!Subject: Habemus Papam

    Bello, simpatico e soprattutto intelligente e bravo a scuola, grande speranza del futuro del nord

    La sua storia

    Figlio di un senatore del parlamento italiano (parlamentare…… si fa per dire), iscrittosi al liceo scientifico di Tradate, per tre volte viene bocciato all’esame di maturità, nonostante che un ispettore sia venuto appositamente da Roma per far ripetere l’esame e verificare che gli esaminatori non fossero come sempre i soliti comunisti di parte: bocciato anche in questa circostanza.
    Al quarto tentativo supera molto brillantemente l’esame di stato con un eccellente 69/100: è un genio, merita un posto importante nella società.
    Con i dovuti requisiti entra subito a far parte dell’organico dell’Osservatorio sulle Fiere Lombarde, per vigilare sulla “torta Expo”. Lo stipendio non è confacente alle sue pregevoli doti, ma per amore di questo paese, si accontenta di soli 12.000 € al mese per combattere la corruzione ed il nepotismo.

    Alle elezioni regionali del 2010, a soli 21 anni, viene eletto consigliere regionale. Possiamo affermare con grande soddisfazione che in questo paese chi si dedica allo studio e fatica riesce sempre a raggiungere obbiettivi di prestigio.

    Per dare speranza a chi soffre e tribola a causa della crisi economica, fate girare queste informazioni.

  7. Caro Giovanni,sono senza parole!che il “Roma ladrona” avesse attaccato i buoi al carro era già noto da tempo!Non conoscevo l’entità degli emolumenti di quello che Bossi definisce non il suo delfino ma la sua trota! Fa veramente schifo! Fin che era confinato a fare da giurato all’elezione di Miss Padania o da coach della relativa squadra di calcio mi poteva anche far ridere,ma così non ci sto! E’ veramento tragico pensare al baratro dove stiamo sprofondando! Tu pensi che un giorno,speriamo vicino,gli italiani si sveglieranno dall’ottusità nella quale sono sprofondati? Spero di fare in tempo a vederlo!Unica mia consolazione in questo momento è di non avere figli acui consegnarequesta Italia così malridotta! Ciao Luisella e Gianni

  8. Cos’è la URL? E com’è che riesco a scrivere senza? Posso condividere lo stesso miei pensieri e poesie? La mail (sarà che me l’ha data Virgilio) non è un pò troppo lunga? Come potrò mai ricordarla? Devo avere sbagliato qualcosa…
    Ugualmente vi saluto
    M.S.

  9. TRAMONTO

    Grigio…
    è la cenere nel camino spento
    e silenzioso,
    è il gocciolare lento
    nell’acquaio,
    è il cielo dove non c’è più tramonto
    fra i ritagli dei rami
    di alberi addormentati,
    è l’incanto della sera che viene,
    mentre si alza d’improvviso,
    lento,
    il volo di un airone.

  10. MADRE

    Torno a trovarti, in questa casa
    dalle mura raccolte e silenziose
    che han visto tante volte
    al tuo grembo posare stanco
    il mio capo.
    Intorno, sereno ancora, il vento
    sfiora i cipressi e i fiori
    e al tuo cospetto, porta la sera
    e il giorno,
    odori, aromi,
    profumi di giardini
    e campi caldi di sole.
    In questo luogo si accende la speranza
    e facile sale alle labbra mute
    una preghiera…

  11. Carissimo Giovanni, apprezzo molto il contenuto di questa lettera che hai inviato a Bersani e sono contenta che tu, da uomo, sostenga la candidatura a premier della Bindi.

    È vero… ci vorrebbero più donne in politica e sarebbe ancora più bello che quest’ultime avessero ruoli di primo piano perché sono convinta che se le donne trasformassero le loro necessità e le loro esperienze in politica, potrebbero avviare un fantastico programma di governo poiché partono dal quotidiano, hanno sempre guardato l’umanità da vicino e pertanto sanno della vita e della politica molto più di quanto conoscano gli uomini; possono fare massa critica, possono cambiare veramente le cose! A proposito, ho apprezzato tanto l’operato della Ciabò , la presidente della commissione casa del comune di Milano, riguardo alla denuncia sugli affitti delle case intestate al Pio Albergo Trivulzio e concesse a prezzi stracciati a politici, imprenditori, giornalisti etc.

    All’indomani della festa della donna (che dovrebbe essere ogni giorno!), grazie ancora una volta per la tua sensibilità e per il modo di porti delicato, ma nel contempo fermo e convinto, con cui manifesti le tue idee.

    Sono convinta che Pier Luigi abbia gradito!

    Buona giornata

    Mari

  12. Carissimo Giovanni, apprezzo molto il contenuto di questa lettera che hai inviato a Bersani e sono contenta che tu, da uomo, sostenga la candidatura a premier della Bindi.

    È vero… ci vorrebbero più donne in politica e sarebbe ancora più bello che quest’ultime avessero ruoli di primo piano perché sono convinta che se le donne trasformassero le loro necessità e le loro esperienze in politica, potrebbero avviare un fantastico programma di governo poiché partono dal quotidiano, hanno sempre guardato l’umanità da vicino e pertanto sanno della vita e della politica molto più di quanto conoscano gli uomini; possono fare massa critica, possono cambiare veramente le cose! A proposito, ho apprezzato tanto l’operato della Ciabò , la presidente della commissione casa del comune di Milano, riguardo alla denuncia sugli affitti delle case intestate al Pio Albergo Trivulzio e concesse a prezzi stracciati a politici, imprenditori, giornalisti etc.

    All’indomani della festa della donna (che dovrebbe essere ogni giorno!), grazie ancora una volta per la tua sensibilità e per il modo di porti delicato, ma nel contempo fermo e convinto, con cui manifesti le tue idee.

    Sono convinta che Pier Luigi abbia gradito!

    Buona giornata

    Mari

  13. > Lorenzo Jovanotti
    >
    > “COME L’ACQUA”
    >
    > Quando nostra figlia è arrivata all’età della scuola io e mia moglie
    > ne abbiamo parlato e abbiamo deciso: scuola pubblica. Potevamo
    > permetterci di scegliere e abbiamo scelto. Abbiamo pensato che fosse
    > giusto così, per lei. E’ nostra figlia ed è la persona a cui teniamo di
    > più al mondo ma è anche una bimba italiana e l’Italia ha una Scuola
    > Pubblica. Sapevamo di inserirla in una realtà problematica ma era
    > proprio quello il motivo della scelta. Un luogo pubblico, che fosse di
    > sua proprietà in quanto giovane cittadina, che non fosse gestito come
    > un’azienda e che non basasse i suoi principi su una dottrina religiosa
    > per quanto ogni religione venisse accolta. Un luogo pubblico, di tutti
    > e per tutti, scenario di conquiste e di errori, di piccole miserie e di
    > grandi orizzonti, teatro di diversi saperi e di diverse ignoranze. C’è
    > da imparare anche dalle ignoranze,non solo dai saperi selezionati. La
    > scuola è per tutti, deve essere per tutti, è bello che sia così,è una
    > grande conquista avere una scuola pubblica, specialmente quella dell’
    > obbligo. Io li ho visti i paesi dove la scuola pubblica è solo una
    > parola, si sta peggio anche se una minoranza esigua sta col sedere al
    > calduccio e impara tre lingue. A che serve sapere tre lingue se non sai
    > come parlare con uno diverso da te?
    >
    > Il nostro presidente del consiglio dicendo quello che ha detto
    > offende milioni di famiglie e migliaia di persone che all’insegnamento
    > dedicano il loro tempo migliore, con cura, con affetto vero per quei
    > ragazzi. Tra le persone che conosco e tra i miei parenti ci sono stati
    > e ci sono professori di scuola, maestre, ho una cugina che è insegnante
    > di sostegno in una scuola di provincia. Li sento parlare e non sono dei
    > cinici, fanno il loro lavoro con passione civile tra mille difficoltà e
    > per la maggior parte degli insegnanti della scuola pubblica è così.
    > Perché offenderli? Perché demotivarli? Perché usare un termine come
    > “inculcare”? E’ una parola brutta che parla di un mondo che non deve
    > esistere più.
    >
    > La scuola pubblica non è in competizione con le scuole private, non è
    > la lotta tra Rai e Mediaset o tra due supermercati per conquistarsi uno
    > spettatore o un cliente in più, non mettiamola su questo piano… La
    > scuola di Stato è quella che si finanzia con le tasse dei cittadini,
    > anche di quelli che non hanno figli e anche di quelli che mandano i
    > figli alla scuola privata, è questo il punto. E’ una conquista, è come
    > l’acqua che ti arriva al rubinetto: poi ognuno può comprarsi l’acqua
    > minerale che preferisce ma guai a chi avvelena l’acqua del rubinetto
    > per vendere più acque minerali. E’ una conquista della civiltà che
    > diventa un diritto nel momento in cui viene sancito. Ma era un diritto
    > di tutti i bambini già prima, solo che andava conquistato, andava
    > affermato.
    >
    > La scuola pubblica va difesa, curata, migliorata. In quanto idea, e
    > poi proprio in quanto scuola: coi banchi gli insegnanti i ragazzi le
    > lavagne. Bisogna amarla, ed esserne fieri.

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