14 pensieri su “Attualità

  1. Risposta al Prof. Mario Centorrino

    Caro Giovanni,

    è stato proprio emozionante leggere la lettera della tua ex alunna perchè ancora una volta mi ha confermato il ruolo importantissimo che il docente ha sulle nuove generazioni.
    per quanto riguarda il politico in questione….cosa dire se non che è un povero di spirito e che non dovrebbe rappresentare proprio nessuno, neanche se stesso?

    ciao prof, continua sempre così

    bacioni sofia

  2. Risposta al Prof. Mario Centorrino

    bravo Giovanni

    sei apprezzabile nel tuo sforzo di tenere alta la guardia sulle cadute di stile ma anche di etica ed ideali all’interno del P.D.
    E’ a causa di questi miseri personaggi che io ed Agnese vediamo senza senso e senza futuro il PD .
    D’altra parte però notiamo gli sforzi ed il lavoro continuo di tanta gente , come te, per cercare di fare cambiare rotta alla classe dirigente denunciandola e criticandola in tutti i modi per le vaghezze e la mancanza di contatto con la base degli elettori. Magari ci stiamo sbagliando noi (io ed Agnese). Spero che la tua caparbietà ti porti ad avere dei risultati positivi. Forse molti non si sono ancora allontanati dal PD proprio per l’esistenza di molte persone “specchiate” come te.

    Ti facciamo i nostri complimenti per quanto sei riuscito a trasmettere ai tuoi alunni. La lettera della ex alunna Rosa Palone è una ricompensa più che valida al lavoro da te svolto come insegnante, di cui puoi andare giustamente orgoglioso.

    un abbraccio
    Gabriele

  3. A proposito del tuo scritto “Fazio – Gemini: uno a zero!

    Come non condividere le tue parole, anche se abito a Corsico, siamo stati tutti colpiti dalla vicenda, e mi dispaice moltissimo perchè considero la politica locale spesso una forma di volontariato trasformato in passione verso la società a noi vicino, magari un po’ come gli educatori delle parrocchie proprio quelli vicino all’area CL, che non si sono o non hanno voluto accorgersi che per i loro rappresentati non era piu passione, ma altro….

    che tristezza davvero!

    Grazie di condividere sempre le tue importanti riflessioni.

    a presto

    Silvia

    Corsico, 31.03.’11

  4. A proposito del tuo scritto “Fazio – Gelmini: uno a zero

    Mi consola non poco sapere che non sono stata l’unica a provare stizza e fastidio di fronte alla indecorosa performance della Gelmini e ho condiviso con te, Giovanni, quella sera, l’impulso di spegnere o cambiare canale, disposta a scegliere anche la più banale fiction pur di non assistere all’indecenza del negare l’evidenza, come tu stesso hai sottolineato, da parte del nostro ministro dell’istruzione ( o distruzione?).
    Battuta pessima a parte, io che appartengo alla numerosissima schiera di lavoratori danneggiati da questa infame riforma, a volte non riesco a credere a certe esibizioni, non ultima quella del premier che ha esibito i suoi miliardi a Lampedusa, comprando una casa su internet alla velocità della luce, senza neanche considerare che il posto che andava a visitare era la cornice di situazioni di miseria e di degrado inimmaginabili, sorretta quasi esclusivamente dalla generosità dei cittadini di Lampedusa che Berlusconi pensa di avere onorato con il suo acquisto.
    E vogliamo parlare delle continue liti dei nostri parlamentari?
    Le risate della stampa internazionale non si contano più e questo nostro
    bel paese si sta distinguendo per opere piuttosto lontane da quelle artistiche che ne hanno fatto a suo tempo una perla unica e di valore inestimabile.
    A rileggere le parole che sto scrivendo mi sembra quasi di cadere nel banale e nel ripetitivo. Ma sono angosciata come insegnante e come cittadina. Come italiana, poi, mi sento veramente in pericolo e pensando agli italiani e alle italiane che hanno fatto l’Italia, argomento quanto mai attuale, mi chiedo quali sentimenti agitano il cuore di gente come Nicole Minetti o Maria Stella Gelmini, quale specie di libertà si trova ad inseguire chi, come loro, più che fare l’Italia, dell’Italia che cosa ne farà?.
    Ti ringrazio per l’opportunità di questo sfogo e ti saluto cordialmente.

    Giovannella Massari

    Ragusa, 31.03.’11

  5. Ai nati prima del 1970 (e, per conoscenza, a quelli nati dopo)
    Tu che sei nato prima del 1970:A ben pensarci, è difficile credere che siamo vissuti fino ad oggi!! Da bambini, andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di
    averla) senza cinture di sicurezza e senza air bag.

    … E viaggiare nel cassone posteriore di una pickup, in un pomeriggio torrido, era un regalo speciale.
    I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari.
    Bevevamo l’acqua dalla canna del giardino, non da una bottiglia.
    Che orrore!!Andavamo in bicicletta senza usare un casco.
    Passavamo dei pomeriggi a costruirci i nostri “carri giocattolo”. Ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede. E dopo numerosi incidenti, imparavamo a risolvere il problema…. noi da soli!!! Uscivamo da casa al mattino e giocavamo tutto il giorno; i nostri
    genitori non sapevano esattamente dove fossimo, nonostante ciò sapevano che non eravamo in pericolo. Non esistevano i cellulari. Incredibile!!
    Ci procuravamo delle abrasioni, ci rompevamo le ossa o i denti… e non c’erano mai denunce, erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva la colpa. Ti ricordi degli incidenti?
    Avevamo delle liti, a volte dei lividi. E anche se ci facevano male e a volte piangevamo, passavano presto; la maggior parte delle volte senza che i nostri genitori lo sapessero mai.

    Mangiavamo dei dolci, del pane con moltissimo burro e bevande piene di zucchero… ma nessuno di noi era obeso. Ci dividevamo una Fanta con altri 4 amici, dalla stessa bottiglia, e nessuno mai morì a causa dei germi. Non avevamo la Playstation, nè il Nintendo, nè dei videogiochi. Nè la TV via cavo, nè le videocassette, nè il PC, nè internet; avevamo semplicemente degli amici. Uscivamo da casa e li trovavamo. Andavamo,in bici o a piedi, a casa loro, suonavamo al campanello o entravamo e parlavamo con loro.
    Figurati: senza chiedere il permesso! Da soli! Nel mondo freddo e crudele! Senza controllo! Come siamo sopravissuti?!

    Ci inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi. Giocavamo con dei vermi e altri animaletti e, malgrado le avvertenze dei genitori,nessuno tolse un occhio ad un altro con un ramo e i nostri stomaci non si riempirono di vermi. Alcuni studenti non erano intelligenti come gli altri e dovevano rifare la seconda elementare. Che orrore!!! Non si cambiavano i voti, per nessun motivo. I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticavauna cicca in classe. Le nostre iniziative erano nostre. E le conseguenze, pure.

    Nessuno si nascondeva dietro a un altro. L’idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se trasgredivamo ad una legge non ci sfiorava; loro erano sempre dalla parte della legge.
    Se Ti comportavi male i tuoi genitori ti mettevano in castigo e nessuno li metteva in galera per questo. Sapevamo che quando i genitori dicevano “NO”, significava proprio NO.
    I giocatoli nuovi li ricevevamo per il compleanno e a Natale, non ogni volta che si andava al supermercato. I nostri genitori ci facevano dei regali con amore, non per sensi di colpa.
    E le nostre vite non sono state rovinate perché non ci diedero tutto ciò che volevamo.
    Questa generazione ha prodotto molti inventori, amanti del rischio e ottimi risolutori di problemi. Negli ultimi 50 anni c’è stata un’esplosione di innovazioni e nuove idee.
    Avevamo libertà, insuccessi, successi e responsabilità, e abbiamo
    imparato a gestirli. Tu sei uno di loro. Complimenti!!! Invita a leggere questo ad altri ché abbiano avuto la fortuna di crescere prima che gli avvocati e i governi regolassero la nostra vita.

  6. Un tecnico informatico fu chiamato a riparare un computer molto grande ed estremamente complesso, un computer del valore di 300 mila Euro.
    Sedutosi di fronte allo schermo, premuti alcuni tasti, annuì, mormorò qualcosa tra sé e lo spense.
    Prese un piccolo cacciavite dalla tasca e strinse una piccola vite. Poi accese di nuovo il computer e scoprì che funzionava perfettamente.
    Il presidente della società fu felice e si offrì di pagare il conto sul posto.
    – Quanto le devo? chiese.
    – Viene mille euro.
    – Mille euro? Mille euro per un paio di minuti di lavoro? Mille euro, semplicemente per stringere una piccola vite? Io so che il mio computer costa 300 mila euro, ma mille euro è un importo pazzesco! Pagherò solo se mi invia una fattura dettagliata a giustificare perfettamente questa cifra.
    Il tecnico annuì e se ne andò.
    La mattina dopo, il Presidente ricevette la fattura, lesse attentamente, scosse la testa e procedette a firmare un assegno per l’importo richiesto, senza indugio..

    La fattura diceva:
    Servizi offerti:
    -Avvitata 1 una vite ………………………….Euro 1
    -Sapere quale vite avvitare ……………….Euro 999
    Totale …………………Euro 1.000

    Per i professionisti che ogni giorno affrontano il disprezzo di coloro che per la loro stessa ignoranza non riescono a capire.

    RICORDA — ” Si vince per quel che si sa, non per quel che si fa” —

  7. RILESSIONI: ISTRUZIONI PER LA VITA
    1.Fai conto che l’amore grande e i successi grandi richiedono anche grandi rischi.
    2.Quando perdi, non perdere la lezione.
    3.Segui le tre “R”: Rispetto per se’, Rispetto per gli altri, Responsabilità per tutte le tue azioni.
    4.Ricordati che il non ottenere quello che vuoi delle volte può essere in realtà un colpo di fortuna.
    5.Impara bene le regole di modo che così le sai infrangere nel modo giusto.
    6.Non permettere ad una piccola disputa di distruggere una grande amicizia.
    7.Quando ti rendi conto di aver sbagliato, fai subito il necessario per correggerlo.
    8.Passa del tempo in solitudine.
    9.Apri le braccia ai cambiamenti, ma non lasciar perdere i tuoi valori.
    10. Ricordati che delle volte il silenzio e’ la risposta migliore.
    11.Vivi una buona vita onorevole. Cosi’ quando sarai vecchio e te la riguardi, potrai rigoderla una seconda volta.
    12.Un’atmosfera di amore in casa tua e’ la fondazione della tua vita.
    13.Fai tutto il possibile per creare una casa tranquilla ed armoniosa.
    14.Quando sei in disaccordo coi tuoi cari, tratta solo la situazione attuale. Non tirare fuori anche il passato.
    15.Condividi la tua conoscenza. E’ un modo per arrivare all’immortalità.
    16.Siate gentili con la Terra.
    17.Una volta l’anno, vai da qualche parte dove non sei mai stato.
    18.Ricordati che il rapporto migliore e’ quello in cui l’amore di uno per l’altro e’ superiore al bisogno di uno dell’altro.
    19.Giudica il tuo successo da quello a cui hai dovuto rinunciare per raggiungerlo.
    20.Chiama tua madre.
    21.Affronta l’amore e il cucinare con totale abbandono.

    (Messaggio del Dalai Lama per il nuovo millennio)

  8. Figlio: “Papà, posso farti una domanda?”
    Papà: “Certo, di cosa si tratta?”
    Figlio: “Papà, quanti soldi guadagni in un ora?”
    Papà: “Non sono affari tuoi. Perché mi fai una domanda del genere?”
    Figlio: “Volevo solo saperlo. Per favore dimmelo, quanti soldi guadagni in un ora?”
    Papà: “Se proprio lo vuoi sapere, guadagno 100 euro in un ora”
    Figlio: “Oh! (con la testa rivolta verso il basso)
    Figlio: “Papà, mi presteresti 50 euro?”
    Il padre si infuriò.
    Papà: “La sola ragione per cui me lo hai chiesto era per chiedermi in prestito dei soldi per comprare uno stupido giocattolo o qualche altra cosa senza senso, adesso tu fili dritto per la tua stanza e vai a letto.
    Pensa al perché stai diventando così egoista. Io lavoro duro ogni giorno per questo atteggiamento infantile.

    Il piccolo bambino andrò in silenzio nella sua stanza e chiuse la porta.
    L’uomo si sedette e diventò ancora più arrabbiato pensando alla domanda della ragazzo. Come ha avuto il coraggio di farmi una domanda simile solo per avere dei soldi?
    Dopo un ora o poco più, l’uomo si calmò, e cominciò a pensare:
    Forse c’era qualcosa di cui aveva davvero bisogno di comprare con 50 euro, non chiede dei soldi molto spesso.
    L’uomo andò nella stanza del piccolo bambino e aprì la porta.

    Papà: “Stai dormendo, figlio?”
    Figlio: “No papà, sono sveglio”.
    Papà: “Stavo pensando, forse sono stato troppo duro con te prima. È stato un giorno faticoso per me oggi e mi sono scaricato su di te. Questi sono i 50 euro che mi hai chiesto”.

    Il piccolo bambino si sedette subito e cominciò a sorridere.
    Figlio: “Oh, grazie papà!”
    Dopo, da sotto il suo cuscino ha tirato via delle banconote stropicciate. L’uomo vide che il bambino aveva già dei soldi, e inizio ad infuriarsi di nuovo. Il piccolo bambino iniziò lentamente a contare i suoi soldi, e dopo guardò il padre.

    Papà: “Perché vuoi altri soldi se ne hai già”?
    Figlio: “Perché non ne avevo abbastanza, ma adesso si”.
    “Papà, ho 100 euro adesso. Posso comprare un ora del tuo tempo? Per favore vieni prima domani. Mi piacerebbe cenare con te.”

    Il padre rimase impietrito. Mise le sue braccio attorno al suo bambino e lo implorò di perdonarlo. Questo è solamente una storia per ricordare a tutti voi che non bisogna sempre lavorare così duramente nella vita. Non ci rendiamo conto che il tempo ci scivola via tra le dita senza averne speso un po’ con le persone più importanti della nostra vita, quelle vicino ai nostri cuori. Ti ricorderai che 100 euro valgono il tuo tempo con la persona che ami? Se noi morissimo domani, la società per cui lavoriamo ci potrà facilmente sostituire in qualche giorno. Ma la famiglia e gli amici che ci lasciamo dietro sentiranno la mancanza per il resto delle loro vite. E inizia a pensarci, noi mettiamo tutto ciò che abbiamo sul lavoro piuttosto che sulla nostra famiglia.

    Alcune cose sono più importanti.
    E adesso, rifletti e condividi.

  9. Un gattone vide un gattino che rincorreva la sua coda e gli domando’ : “Come mai corri dietro alla tua coda in questo modo?” Rispose il gattino: ” ho sentito dire che la cosa migliore per un gatto è la felicità, e che la felicità è la mia coda. Ecco perchè la rincorro, e quando l’avro’ afferrata avro’ la felicità”…”figliolo” disse il vecchio gatto “anch’io ho considerato con attenzione i problemi universali. Anch’io ho concluso che la felicità è nella mia coda, ma ho notato che, ogni volta che mi metto a rincorrerla, essa mi sfugge, mentre quando faccio altre cose, mi viene dietro ovunque io vada”.

    (C. L. James)

  10. Quello che vi sto per raccontare, è accaduto nella compagnia aerea TAM.

    Una donna bianca di 50 anni qualcosa si è accomodata al suo posto in aereo e ha visto che il passeggero accanto a lei era un uomo nero.

    Visibilmente furiosa, chiamò la hostess.

    “Qual è il problema, Signora?” Le chiese la hostess.

    “Non lo vedi?” Disse la Signora – “Mi è stato dato un posto accanto ad un uomo nero, non posso sedere affianco a lui! Devi cambiarmi il posto!”.

    “Per favore, si calmi..” – Disse l’hostess.
    “Purtroppo, tutti i posti a sedere sono occupati, ma possiamo verificare se ce ne sono ancora alcuni”.

    La hostess verifico’ e poi ritornò dalla Signora.

    “Signora, come vi ho detto, non c’è alcun posto vuoto in questa classe, in economy.
    Ma ho parlato con il comandante e mi ha confermato che non ci sono posti vuoti in classe economica. Abbiamo solo posti in prima classe.”

    E prima che la Signora dicesse qualcosa, la hostess continuò:

    “Guardi, è insolito per la nostra azienda consentire ad un passeggero di cambiare la classe economy con la prima classe. Tuttavia, date le circostanze, il comandante pensa che sarebbe uno scandalo far viaggiare un passegero seduto accanto ad una persona sgradevole”

    E rivolgendosi al nero, la hostess disse:

    “Il che significa, Signore, se lei vuole, può prendere i suoi bagagli, vi abbiamo riservato un posto in prima classe…”

    E tutti i passeggeri vicini, scioccati dall’aver visto questo comportamento da parte della Signora, hanno iniziato ad applaudire, alcuni anche in piedi”.

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