3 pensieri su “Saggistica

  1. Carissima Dada,
    è per quello che dici tu che abbiamo pubblicato l’ultimo paragrafo dell’ultimo capitolo del libro “Io e Dio” del teologo Vito Mancuso. Quindi siamo d’accordo.
    Quanto al “punto d’appoggio” di Archimende e al “centro di gravtà permanente”, esse sono metafore di una ricerca che è permanente nel senso di continua: ci accompagna per tutta la vita. Penso che il punto d’appoggio, come tutto ciò che ci circonda, sia in continua evoluzione. Scendendo nella quotidianità, ogni giorno ne dobbiamo trovare uno o più perchè la realtà, assieme a noi che ne facciamo parte, è, come tu affermi ,dinamica.
    Ti va se pubblichiamo sul blog del sito questo scambio epistolare? Potrebbe essere un imput per altre persone.
    Guarisci presto!
    Un abbraccio

    Giovanni

  2. Carissimi Grazia e Giovanni,
    ho ricevuto la vostra newsletter, peraltro avevo già visto la nuova veste grafica che mi è piaciuta molto, ho potuto leggere qualche ” Acquarello ” di Giovanni.
    Per quanto riguarda il ” Punto d’appoggio ” tento di fornire la seguente teoria.
    Primo – Non esiste un centro di gravità permanente, con buona pace di Battiato, perchè la realta non soltanto quella fisica è dinamica, per esistere il nostro pianeta ha bisogno del moto altrimenti cadrebbe.
    Secondo – Dio è il motore supremo di questo divenire continuo. L’idea di una divinità immobile è dettata principalmente dalla nostra esigenza di avere dei punti fermi. In quanto motore, Dio vive e spande la sua forza creatrice su tutte le cose. Se invece fosse fermo sarebbe morto.
    Terzo – Da questo discende che la Fede è pure lei dinamica, quindi per esistere in modo compiuto ha per base non la certezza ma il dubbio. Infatti se dalla fede, togliamo il dubbio, rimane solo il fanatismo che è la sua negazione, ne consegue che se dal dubbio si toglie la fede resta l’immobilismo.
    Quarto – Se tutta la realtà è dinamica si può obbiettare che non c’è posto per l’idea di eternità. Bisogna cercare di esplorare cosa si intende per Eternità, se si intende una infinita dilatazione del tempo come lo percepiamo noi, oppure una misura che racchiuda tutti i tempi, come una Siringa e che non ha una durata fisica. Allora si pò immaginare una piccola sfera che racchiuda una sfera molto più grande….
    Mi rendo conto cari amici di avervi un pò disorientato, dovete sapere che ho la febbre e quindi stragiono.
    Il teologo Mancuso è il mio pensatore preferito.
    Vi abbraccio con affetto, conto di inviarvi presto un’altra avventura di Trippy
    Ciao a presto
    Dada.

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